Parco Turati

 
 

 
 

 

Testimonianza del signor Marino

Questo monumento rappresenta la lotta armata della Resistenza. Il muro e il filo spinato rappresentano la resistenza armata dei partigiani in montagna. L’uomo che vedete dietro i reticolati rappresenta gli ex-deportati nei lager nazisti ed è un uomo scarno ed incatenato. Questa è la lotta passiva, nel senso che non si sono schierati, hanno scelto di andare nei campi di concentramento pur di non aderire al nazifascismo: erano antifascisti, erano ebrei, erano zingari, erano di varie etnie. Qui abbiamo fatto installare una targa che descrive sia la permanenza di questi persone nei lager sia la lotta armata. La leggiamo, perché è molto importante.

LA LAPIDE

 

Prigioniero

 

Quattrocentoventisei

ottantasette.

Non più uomo:

numero.

Bucce di marce patate

rape bianche

gialle e rosse

- da foraggio -

margarina minerale

- qualche grammo -

pan di paglia

triturata

- segatura

d’alti fusti iperborei –

acqua e sale.

Poco

perché tu viva.

Troppo

perché tu muoia.

Dura,

prigioniero.

                   Umberto Zanolli

 

Questa era la vita nei lager; così mangiavano i prigionieri; i nazisti davano loro i resti dei loro cibi.

Questo scritto è di Piero Calamandrei.

 

 

Se voi volete andare in pellegrinaggio

nel luogo dove è nata la nostra Costituzione,

andate nelle montagne dove

caddero i partigiani, nelle carceri

dove furono imprigionati,

nei campi dove furono impiccati.

Dovunque è morto un italiano per

riscattare la libertà e la dignità,

andate lì, o giovani, col pensiero,

perché lì è nata

la nostra Costituzione.

 

Questi fatti sono avvenuti nel 1943-45.

La libertà che oggi godiamo è dovuta al sacrificio di questi uomini.