L'Ospedale vecchio

 
 

 
 

Sintesi, fatta dai ragazzi, delle testimonianze dei partigiani

Davanti all’ospedale vecchio c’č una lapide che ricorda l’opera del personale medico e paramedico dal 1943 al 1945.

In questo ospedale i medici, gli infermieri, le suore curarono e nascosero tutti i partigiani feriti, rischiando la

propria vita.

Cesare Mondon ha raccontato di essere stato trasportato ferito da Rubiana in

questo ospedale, nascosto in una cassa da morto, messa a disposizione da

Lucia Baudano. Durante il tragitto furono fermati dai tedeschi, ma le lacrime

della Baudano e il finto cordoglio degli altri fecero desistere i tedeschi

dalla perquisizione.

Un’altra testimonianza viene data da Albino Canova, che fu trasportato in

questo ospedale, per un attacco di appendicite, sul camion del Moncenisio adibito

al trasporto di vettovaglie, nascosto tra le ceste vuote. Arrivato all’ospedale, fu

operato da un medico inglese e poi nascosto per otto giorni. Fu portato via da

una partigiana, Maria Talmina, che aveva una latteria in Via Fratelli Piol.

 

 

LA LAPIDE

 

INFURIANDO SUI MONTI INTORNO

GUERRA DI POPOLO

CONTRO LA TIRANNIDE FASCISTA E L’OPPRESSORE STRANIERO

PARTIGIANI FERITI FURONO ACCOLTI IN QUESTO OSPEDALE

CURATI E SOTTRATTI ALLA FURIA DI SPIETATO NEMICO

GENEROSI MEDICI SUORE E PERSONALE TUTTO

UBBIDIENTI ALLA VOCE DELL’UMANA SOLIDARIETA’

DELLA PIETA’ CRISTIANA E DELL’ASPIRAZIONE AD UNA

PATRIA LIBERA IN CIVILE CONSESSO DI POPOLI LIBERI

PARTECIPARONO ALLA LOTTA DI LIBERAZIONE

1943-1945

 

 

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